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Lavoro agile, legge 81 del 22 maggio 2017

La legge n.81 del 22 maggio 2017 sullo Smart Working ( lavoro agile )tutela coloro che vogliono lavorare al di fuori dell’ufficio, ovvero da un coworking, da un hotel, da una spiaggia, o ovunque ci sia una connessione internet.

La legge sullo Smart Working

La normativa italiana sullo Smart Working fa parte della legge n.81 del 22 maggio 2017, intitolata “Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato”.

La legge sovverte completamente il modo in cui il lavoro è sempre stato concepito, e permette alla realtà lavorativa e alla digital transformation di allinearsi in modo coerente, dando vita a luoghi di lavoro “smart”, i cosiddetti “Smart Places”.

Cosa significa lavorare in Smart Working ?

Colui che sceglie lo smart working può, quindi, decidere autonomamente dove e come lavorare (avvalendosi naturalmente della tecnologia), avendo come unico vincolo la durata massima dell’orario di lavoro per completare i propri compiti.

Per mezzo della legge n.81 del 22 maggio 2017, entrata poi in vigore il 14 giugno 2017, viene tutelato il lavoro dello smart worker, il quale può liberamente svolgere la sua attività da qualsiasi postazione e location desideri.

L’accordo tra datore di lavoro e lavoratore

Questa legge significa che il lavoratore detto Smart Worker e l’azienda, tramite un accordo consensuale, e che non va in alcun modo a sostituire alcun accordo preesistente, definiscono un contratto che può essere rescisso (con preavviso unilaterale), e che potrà avere natura sia temporanea che indeterminata.

La retribuzione

In secondo luogo, garantisce il diritto del lavoratore smart di avere una retribuzione pari a quella dei colleghi che lavorano in ufficio.

Lo Smart Working permette lo svolgimento delle proprie mansioni da una sede diversa, ma non comporta assolutamente una diminuzione delle ore di lavoro o della produzione, e tantomeno della paga.

Lavorare in un luogo diverso rispetto al proprio ufficio non deve essere causa di uno stipendio diverso,  il lavoro e l’impegno, infatti, non variano.

Orario di lavoro

Smart Working non significa lavorare 24/7 dato che si è sempre connessi, quanto piuttosto compiere i propri task in un orario predefinito, esattamente come tutti gli altri, utilizzando strumenti di collaborazione come videoconferenza e workspace.

La nuova modalità lavorativa, promossa dalla legge n. 81  è tipica di un modello economico, sempre più diffuso, in cui si lavora on demand, cioè solo quando c’è richiesta di prodotti o servizi, senza la garanzia di un posto fisso e a tempo indeterminato, né tanto meno di una postazione lavorativa.